RAP SPA acquita AMIA SPA il 28-02-2014

Notizia tanto attesa dal sindacato sicuramente da festeggiare.

Secondo la segreteria provinciale della FIADEL il passaggio dei dipendenti che hanno e continueranno a fare sacrifici, sia in termini professionali, che in termini economici, è da considerarsi positivo considerato i risultati gravi riscontrati nei fallimenti di altre spa come l’Alitalia, la WIND Jet ed altre.

Tuttociò, però, ci lascia delusi perché ancor oggi i responsabili del fallimento sono impuniti.

Purtroppo riteniamo che i problemi non sono finiti per la neonata società che dovrà garantire il servizio d’igiene ambientale nella città di Palermo.

Il costo del contratto di servizio che l’amministrazione comunale elargirà nel 2014 non sarà sufficiente a garantire la gestione del percolato della discarica di Bellolampo e il costo del successivo post-mortem della stessa,

Inoltre anche il passaggio o meglio il ritorno dei lavoratori alla società AMAP di n.170 circa dipendenti ex AMIA ESSEMME, oggi RAP spa, che si occupano delle pulizie delle caditoie, la cui delibera comunale è stata dichiarata illegittima, NON Può ESSERE RINVIATA a non più del mese di marzo 2014 oppure le perdite economiche che la RAP SPA avrà in  bilancio potrebbe configurare un possibile e probabile fallimenti

In considerazione che la RAP SPA non farà più impresa fuori dell’ambito cittadino non potrà più fallire così come sentenziato nelle sentenze riguardanti alcuni ATO della Provincia di Palermo

Auspichiamo che i sacrifici dei lavoratori si limitano a quanto concordato (circa euro 3.8 milioni anche perché bisogna pensare ai rifiuti come risorse e non come ritenuti attualmente a considerarli solo dei costi.

Riattivare la discarica ai Comuni limitrofi potrebbe permettere alle casse della RAP spa almeno una decina di milioni di euro che l’ex AMIA SPA incassava.

Le verifiche periodiche concordate con il CDA RAP SPA ci coinsntiranno di verificare i conti e quindi prevenire eventuali disallineamenti economici che potrebbero creare difficoltà e/o penalizzazione sui lavoratori.

La Fiadel, inoltre, continuerà ad attivarsi, come già fatto per le richieste di 13° e 14° ancora non percepite, per le restanti somme di cui i lavoratori sono creditori privilegiati e che dovranno formulare ulteriore richiesta.

Grazie anche a quell’accordo stipulato con l’INPS che la Fiadel e la CGIL hanno firmato nel 2013 per consentire a tutti i lavoratori dell’ex Gruppo AMIA a chiedere il TFR sia al Fondo di Garanzia sia al Fondo di Tesoreria.

Accordo che qualche sigla sindacale ha criticato e che probabilmente voleva sottoscrivere prima di FIADEL e di CGIL (invidia o gelosia, da fare decidere ai lavoratori).

Saremmo ben presto delle relativa modulistica che dovrà essere presentata non appena saremmo in possesso della copia del contratto di acquisto dell’ex Gruppo AMIA da parte di RAP SPA avvenuto il 28/02/2014, data che rimarrà nella storia della città di Palermo in quanto il fallimento lo hanno e lo continueranno a pagare i lavoratori, chi faceva parte dell’indotto e dai cittadini che si siono visti aumentare la TARSU oggi TARES.

 

Per la Segreteria Territoriale FIADEL

(Geom. G. Mansueto)

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